La partita di domenica scorsa al PalaLeonessa A2A:
Brescia, Brindisi e… Mabasta
Avversarie sul campo ma alleate contro il bullismo
Sport, anzi Basket batte Bullismo 1000 a 0

Domenica si è giocata la sfida di campionato tra Germani Brescia e Happy Casa Brindisi sul parquet del PalaLeonessa A2A di Brescia. Per l’occasione i giocatori di entrambe le squadre si sono schierate al fianco del movimento giovanile anti bullismo ‘Mabasta‘, e hanno “giocato” tutte insieme nella lotta contro ogni forma di bullismo e cyberbulllismo.

 

 

I Capitani delle due squadre sono scesi in campo mostrando la maglia appositamente disegnata per l’occasione. Successivamente tutti i giocatori di entrambe le squadre l’hanno indossata al momento della presentazione delle squadre e dell’inno di Mameli, a pochi minuti dalla palla a due. Un grande colpo d’occhio che ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa.

Sul retro della maglia, un’originale iniziativa con tutti i nomi dei giocatori, come dire: “Siamo tutti schierati contro il bullismo ed il cyberbullismo e ci mettiamo il nome”.

 

 

Aldilà del risultato sportivo, per Pallacanestro Brescia e New Basket Brindisi, quella contro il bullismo è stata una partita già vinta prima del fischio d’inizio. Avversarie sul campo, le due squadre si sono presentate come forti alleate nella vita e nel sociale in una sfida che vede tutto il mondo dello sport al fianco dei ragazzi di ‘Mabasta’ nel loro grande progetto dal nome più che evocativo: “1000 a 0 – Sport Vince Bullismo Perde”.

«Lo scorso 7 febbraio, nel corso della Giornata Nazionale contro il Bullismo e il Cyberbullismo a Scuola – ha sottolineato Renato Mazzoncini, amministratore delegato di A2A, azienda sponsor del match contro il bullismo – sono stati diffusi alcuni dati che evidenziano come il fenomeno attraversi e coinvolga in modo preoccupante le giovani generazioni. Anche a Brescia, di recente, si sono registrati gravi episodi. Un fenomeno che da un lato richiama l’esigenza di un’azione convinta e corale in campo educativo e culturale, dall’altro evidenzia il forte malessere diffuso tra i più giovani, che l’anno della pandemia e dell’isolamento sociale ha acuito ulteriormente. La partita di domenica, oltre a suggellare il legame tra le squadre di Brescia e di Brindisi nel nome di A2A, ha costituito così, grazie allo straordinario volano rappresentato dallo sport, una preziosa occasione per ribadire, una volta di più: mabasta!».

«Siamo rimasti profondamente colpiti – hanno raccontato Mirko Cazzato e Greta Ingrosso, rispettivamente team leader e componente di “Mabasta” – quando il general manager della Pallacanestro Brescia, Alessandro Santoro, ci ha chiamato e ci ha comunicato questa meravigliosa idea di dedicare la partita di domenica alla causa del nostro progetto “1000 a 0 – Sport Vince Bullismo Perde”. Scoprire a posteriori che le due squadre si erano sentite e accordate (…a nostra insaputa) è stato meraviglioso, come meravigliosa è la maglia che i giocatori hanno indossato domenica. Vogliamo ringraziare entrambe le squadre per la sensibilità e la partecipazione e la società A2A per aver sostenuto l’iniziativa.»

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